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EEL LEGALOPOLI : Towards a European "game" of new citizenships.
rosario 30 mei 2006 - 04:27

The exchange of experiences on common and cross-sectional topics, inter-culturalism, solidarity, equal opportunities, legality and workshops will provide scholars with instruments useful to catch, analyse and synthesise conceptual and operating categories for the interpretation, construction and critical elaboration of the knowledge. This will develop a European dimension of the partnership and the exchange of local experiences with other contexts. Students will communicate among themselves and with other contexts, in the new Europe. Educational paths aim to provide instruments for the formation of a flexible mentality, able to answer effectively to present fast changes and to the complexity of the actual cultural and socio-economic scenario.

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EEL LEGALOPOLI and its 3 results
rosario 30 mei 2006 - 04:25

Here you find a description of the 3 results of our project. The training, the production and the distribution of our videogames we produce...

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EEL LEGALOPOLI Rationale: fullfillng the gaps of the Education System
rosario 29 mei 2006 - 09:05

Sebbene l’uso del computer faccia ormai parte del curriculum formativo degli studenti delle scuole secondarie, queste ultime sono spesso in difficoltà nell’inserire questo strumento nella programmazione scolastica nel suo complesso e nel fornire ai ragazzi gli strumenti concettuali e le metodologie per un corretto ed efficace uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Questo limite, congiuntamente con le carenze che ancora sussistono in molti paesi nell’uso della lingua inglese...

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SUMMER SCHOOL - 1st Day: Bullying in Sicily
rosario 28 mei 2006 - 08:16

Il primo giorno bisogna legare il bullismo alla visita nella città vecchia

Questo primo giorno mi pare il più semplice di tutti. Le cose si faranno più difficili in seguito.
− fruire dei posti: la città vecchia, la sera potrebbe consistere nella classica passeggiata, nello struscio anche in via etnea, semmai a gruppi più piccoli, con una serie di appuntamenti nei locali di ritrovo, dove i nostri amici stranieri respireranno le atmosfere brancatiane e mediterranee che noi diamo tanto per scontate ma che, fatevelo dire da un emigrante che guarda Catania dal di fuori, ancora esistono.
− muoversi nello spazio: lo struscio e il bighellonare per strada basterà a sé stesso, il gioco sarà la navigazione all’interno della vita catanese, cerchiamo solo di non perderci qualche ragazzino…
− interagire: si potrebbero mettere a punto 3 o 4 domande chiave che i ragazzi potrebbero rivolgere ai ragazzi e alle ragazze locali che frequentano i locali, dando vita ad un interessante lavoro di interviste stile “Lezioni d’amore” di Pasolini, dove domande semplici tipo “cosa fai qui?”, “aspetti qualcuno?”, “sei solo qui o sei in compagnia?”, “mi spieghi come funziona la vita dei bar qui a Catania?” possono aprire piste e creare momenti molto divertenti, permettendo tra l’altro di tirare fuori materiale per il sito o la diaporama finale.
− ascoltare storie: lo farei soprattutto attraverso le interviste che i ragazzi fanno e attraverso il lavoro di mediazione/introduzione/racconto fatto da chi accompagnerà i ragazzi attraverso la città.


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SUMMER SCHOOL - 2nd Day: Fish Market and Internet?
rosario 28 mei 2006 - 08:14

Il secondo giorno bisogna legare il mercato del pesce con gli hacker ed il furto

Che c’entra il mercato col furto, sarà difficile (e rischioso) stabilirlo. C’è però tutta la questione del commercio al dettaglio, del giro di soldi, dell’interesse individuale che non corrisponde a quello collettivo, del mercanteggiare che probabilmente andrebbe esplorato e sfruttato.
− fruire dei posti: il mercato basta a sé stesso e con le sue puzze e i suoi colori ruberà la scena. Ma un aspetto va forse fatto notare: il mercato, come internet, non esiste in quanto tale. E’ una rete, un reticolo indefinito e mobile costituito da tante realtà connesse e dinamiche del loro interno. Le bancarelle sono dei siti e la granita cosa è se non un potente motore di ricerca?!...
− muoversi nello spazio: il non perdersi nel labirinto, navigando nella rete del mercato sarà già una esperienza sufficientemente densa. Esiste una mappa del mercato? Possiamo ricavarla da tutto città, fotocopiarla e distribuirla? Potremmo darci degli appuntamenti ad orario e dotare di mappa i ragazzi in modo che possano perdersi e ritrovarsi (a gruppetti e supervisionati, semmai, sennò chissà che fine fanno…).
− interagire: non so se mercati generali ha bisognosi spesa, ma potremmo dividere i ragazzi e far loro comprare i vari generi alimentari che servono per il giorno dopo. Ciascuno avrà il suo compito (formaggio, olive, acciughe, zucchine, melanzane…).Se non serve comprare basta chiedere loro di fare un censimento sui prezzi, per vedere se sono omogenei o se c’è qualcuno che frega, o ha la roba migliore.
− ascoltare storie: anche se la parte della narrazione dovesse essere minoritaria durante la visita al mercato, diventerà certamente preponderante dopo, quando prezzi e impressioni dovranno essere messe assieme…


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